Edito N° 7
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Massimo d' Orta |
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Massimo D’Orta
è “nato morto” nel 1950 nel centro storico di Napoli.
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![]() Copie réalisée par Massimo d'Orta de "la Déposition du Vatican " -Le Caravage.- |
Collocati
a poche centinaia di metri dalla sua casa, i quadri esposti al Museo di
Capodimonte saranno oggetto di una lunga ricerca sia tecnica che filosofica
sulla pittura..
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Per molto tempo “pittore alla maniera antica”, la sua pittura prende vita
nei colori e nelle tecniche del passato: neri profondi e tenebrosi, grigi
puntellati da note calde rendono, così, omaggio a generazioni di pittori.
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Egli si identifica, talvolta, con quelli del Paleolitico, esteriorizzando per esorcizzarle le sue paure alla loro maniera, incidendo segni sorti da implosioni, tracce che anche essi lasciarono per le sue stesse ragioni nel punto più oscuro della caverna, facendo partire così un messaggio personale, atemporale e profondamente spirituale. |
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Dal suo lavoro
traspare un’energia vitale, enigmatica, che riflette la presa di coscienza
del rischio presente in ogni istante, ad ogni crocevia di strada.
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Massimo D’Orta
è anche profondamente influenzato dal suo universo professionale: pittore
– decoratore del Museo Archeologico di Napoli ha realizzato le scenografie
del Gabinetto Segreto (Collezione di pitture Pompeiane a soggetto erotico),
della sezione Magna Grecia e della sezione Preistoria.
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Egli inizia le sue tele come un errante metafora del
nostro destino e dei suoi echi..
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